Pro Loco di Lama “sentinella” magnogreca ad Est di Taranto.
di Vanna Bonivento
Lama, ridente frazione balneare del Comune di Taranto, ha una sua ormai vetusta Pro Loco denominata “Pro Loco di Lama” nata ben nel 1994 con sede Legale in via Girasoli 247 a Lama, sulla discesa verso il mare. Come mai a Lama e non a Taranto nacque la Pro Loco? In ottemperanza alla Legge Regionale sulle Pro Loco di Puglia che non consente la nascita di una Pro Loco laddove esista un APT.
La competenza territoriale della Pro Loco Lama è comunale (nel Comune di Taranto) ai sensi dello Statuto.
L’Associazione Turistica “Pro Loco di Lama” (e. mail prolocolama.ta@libero.it) è stata costituita con atto pubblico davanti ad un notaio con atto pubblico il 24 maggio 199
4, dalla volontà di più di cinquanta persone associate (cui altre si sono aggiunte e si aggiungono nel tempo come soci o simpatizzanti), spinte dall’ intento comune di recuperare, tutelare e valorizzare turisticamente risorse ambientali e culturali importanti e le tradizioni.
La sua sede legale è in via Girasoli 247, tel. 0997771532.
La Lamia, così si chiamava anticamente la zona, toponimo da lamia, nel senso di avvallamento, si affaccia sulla costa ionica ad est della rada di Taranto e, con Capo S. Vito e Capo S. Francesco, è il biglietto da visita del litorale orientale tarantino, frequentato l’estate da migliaia di bagnanti che affluiscono dalla città, dall’hinterland e da fuori.
Lama, inserita dal1994 grazie alla sua storica ed impegnata Pro Loco, aderente all’UNPLI già nel 1995 ed iscritta nell’albo regionale già nel 1996 è rientrata solo dopo la relazione fatta dalla archeologa prof.ssa Giovanna Bonivento attuale Presidente della Pro Loco di Lama alla Regione Puglia sin dal 1996 ed a pieno titolo nel contesto e potenzialità del turismo ionico, date le molte risorse naturali: mare pulito, scogliera che non ha nulla da invidiare alle più famose e costose località balneari frequentate dai vip, baie e lidi ameni, masserie d’epoca, radici storiche antichissime che videro gli approdi ed i traffici dei Micenei nel piccolo cabotaggio lungo la costa salentina, dalla vicina Saturo fino a Taranto.
Prima della nascita della Pro Loco di Lama la ridente frazione era conosciuta solo dai residenti,tarantini e parenti emigrati che ogni anno scendono a godere,ospiti dei loro cari, della bellezza del mare lamese. Ma di turismo a Lama non si parlava affatto privilegiando la località un tipo di economia legata più alla campagna che al mare.
Satyrion era nel X e IX secolo a.C. il nome dell’antica Taranto messapica e del suo fertile contado a levante, ricco di sorgenti ed in prossimità del mare: il territorio rurale dell’odierna Lama ne faceva parte, così

come a Satyrion appartenevano in epoca indigena le località tarantine di San Vito, Talsano, San Donato.
Nell’epoca della Magna Grecia, quando dominò la civiltà spartana, dopo la fondazione della colonia di Taras nel 706 a. C., la campagna attualmente occupata dalla frazione di Lama e le sue vicine località, fece parte della chora tarantina; la polis greca, infatti, ricavava dalle terre a levante i prodotti per il sostentamento della popolazione.
Dopo la conquista romana queste terre furono concesse ai veterani ed ebbe inizio la conduzione delle campagne lamesi e talsanesi a latifondo, con la prevalenza della viticoltura ed olivicoltura che ancora oggi caratterizzano il paesaggio di vigneti e di maestosi ulivi. Particolarmente significativa la presenza dei monaci Basiliani, sfuggiti alla persecuzione iconoclastica e rivolti ad un paziente lavoro di miglioria agraria del territorio, fino a San Vito e Talsano, località strettamente connesse nella storia medievale.
Scorrerie piratesche, battaglie per la difesa della costa e per la cacciata dei Turchi, lasciano ancora oggi il segno nel nome e nella storia di alcune masserie e nella presenza delle torri costiere. Famiglie nobili, ordini religiosi dal ‘600 all’ 800 gestirono i latifondi con particolare interesse per la produzione di vino ed olio che sono la peculiarità di questa terra. La Pro Loco Lama da anni è impegnata nella valorizzazione del territorio e delle sue tradizioni popolari, in particolare quella dei falò di San Giuseppe; l’Associazione infatti, oltre a promuovere manifestazioni peculiari, svolge un’approfondita ricerca sul significato più antico, precristiano, dei “Fuochi Sacri” nel territorio ionico.
Dulcis in fundo grande rilevanza si dà alla valorizzazione delle tipiche ricette locali che affondano le loro radici nella tradizione magnogreca e romana : una cucina semplice, basata su prodotti genuini.
La Pro Loco Lama invita a trascorrere giornate di relax, e non solo durante l’estate, in questo territorio da conoscere, amare e proteggere come se fosse casa tua, per riscoprire il benessere di una passeggiata all’aria aperta, salmastra, lungo il Sentiero degli Artisti e dei poeti della Magna Grecia, adatto per footing, trekking e cycling senza limiti di età, godendo a piedi o in bicicletta il fascino di piccole baie e della scogliera sullo Ionio.
